L'akita ... che ride?!
Vi invitiamo a guardare il seguente filmato di You Tube, ripreso da un servizio di una tv giapponese, e che, in breve tempo, ha fatto il giro della "rete", diventando un vero "cult".
Ma osservate attentamente ...
Già, parrebbe proprio così: il "tenero" padrone della "cagnetta" si avvicina a lei (legata, in un angolo dell'officina, ad una catena di ferro di 30 cm.!) pronto a farle fare la passeggiatina di routine; e lei, "allegra e felice", lo ricompenserebbe con un "grande sorriso"!
Ma perché tutti questi condizionali? La Akita sorride davvero?
Niente affatto! Interpellate in merito le nostre esperte comportamentaliste, ecco come commentano il filmato:
Dr.ssa Daniela Tarricone, biologa comportamentalista "Questo è il classico esempio di MALINTESO COMUNICATIVO: tutti ridono mentre la cagnetta fa la smorfia, una smorfia che sembra un sorriso e che invece tradisce insicurezza, inibizione sociale e probabilmente anche la previsione di punizioni fisiche.
Che tristezza sentire le persone ridere mentre questa cagnetta è sicuramente in difficoltà e in ansia ..." Dr.ssa Monica Antoni, medico veterinario comportamentalista "Faccio notare che si tratta di tutt’altro che di un’espressione di felicità del cane.
Conoscendo le modalità comunicative della specie, si nota che l’animale emette segnali di pacificazione (socchiude gli occhi) e posture sottomissive nei confronti del signore che si suppone sia il proprietario. Incapaci di comprendere questi segnali, probabilmente emessi per difendersi da un’interazione sicuramente non sempre piacevole (il cane viene tenuto legato a catena corta, il signore ha sempre un atteggiamento impositivo e non è da escludere che usi manualità pesanti con il cane); le persone presenti nel video ridono e si divertono pensando che il cane sorrida. Ritengo che la diffusione di tale materiale video sia fuorviante e possa creare false informazioni in coloro che lo guardano ...
In un momento in cui "va di moda" la razza akita a causa del noto film ("Hachiko - il tuo migliore amico" di Lasse Hallström), si corre il serio rischio di avere i canili pieni di Akita Inu, abbandonati dai proprietari ...
Sul sito web dell'Associazione Asetra, la Dr.ssa Barbara Gallicchio (medico veterinario comportamentalista di Milano) ha scritto un esauriente articolo sulla storia e carattere dell'akita in modo da mettere in guardia dal prendere un cane che poi non è così facile da gestire, altrimenti si fa la fine dei dalmata con "La carica dei 101". Leggetelo, è interessante!"